4 CHIACCHIERE TRA NERD CON I BETSUBOYS - The Sardinian Gamer Playroom

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Intervista a cura di Michela Alessandra Allegri

Buon Giovedì 6 Maggio a tutti e benvenuti al consueto appuntamento con la rubrica 4 CHIACCHIERE TRA NERD!
Oggi abbiamo qui con noi Andrea, Nicholas e Francesco, in arte i BETSUBOYS!




"Siamo tre amici di vecchia data (ci conosciamo da circa 20 anni) e abbiamo unito la nostra passione e l'amore per i videogiochi con il progetto BetsuBoys.
Abbiamo iniziato a videogiocare prestissimo e ora siamo dei gran nostalgici, quindi il nostro intento è quello di dare video freschi e divertenti che parlano di giochi del passato alle nuove generazioni che magari non conoscono la storia videoludica.
Siamo partiti con Playstation, cercando di creare un'enciclopedia dei giochi più significativi (per noi) tra quelli che abbiamo giocato...Play 1, Play 2, Play 3, Play 4.
Ma chiaramente portiamo sul canale anche unboxing di giochi più recenti (vedi Captain Tsubasa, Ghost of tsushima di cui abbiamo fatto una versione anche in giapponese, Cyberpunk 2077 e Little Nightmare) e qualche Gameplay (stasera ci sarà Returnal ad esempio).
Abbiamo anche fatto un paio di video per sensibilizzare giocatori e genitori all'utilizzo del PEGI, argomento a cui teniamo moltissimo.
Insomma un canale di informazione videoludica in cui mettiamo sempre la nostra ironia, fatto per divertirsi e divertire!"
QUALE VIDEOGIOCO VI HA AVVICINATO AL MONDO DEL GAMING?
Andrea:
"La nostra passione per i Videogiochi è nata in tenerissima età, forse da quando abbiamo memoria. Ma se devo dire IL gioco che mi ha fatto scattare la scintilla è stato il primo Castlevania per NES, un platform dalle tinte horror molto impegnativo, difficile ma tremendamente appagante e che diede vita alla saga leggendaria che tutti conosciamo."

Nick:
"THE LAST NINJA, che giocai sul Commodore 64 di mio fratello, mi affascinò per la sua complessità, ovviamente contestualizzata all'epoca. Non solo per la grafica e l'ambiente ricco di particolari che ricreava un giappone feudale sorprendentemente credibile, ma anche per il gameplay non lineare e la presenza di enigmi da risolvere."

Fra:
"Ho iniziato con i primi giochi arcade su Commodore 64 di un amico ma il mio battesimo del gamer è avvenuto  sicuramente con Super Mario Bros sul NES 8 bit, gioco che non ha certo bisogno di presentazioni (ride, ndr.)"


...E INVECE IL PRIMISSIMO GIOCO A CUI AVETE GIOCATO ASSIEME?
Andrea:
"Io e Nick ci conosciamo dal liceo artistico (ormai una vita fa) e abbiamo giocato insieme a svariati titoli per Playstation 1, ma quello che ci ricordiamo con più affetto e di cui portiamo ancora indelebili cicatrici sui polpastrelli è Street Fighter Alpha 3, in cui ognuno portava la propria memory card per usare i personaggi che aveva fatto crescere nella modalità World Tour.
Con Francesco invece, abbiamo sperimentato la possibilità di giocare a distanza con Diablo 3."



SAPPIAMO BENE CHE COLTIVARE LA PASSIONE DEL GAMING NON è SOLO DIVERTIMENTO:  LE PERSONE VICINO A VOI HANNO COMPRESO IL VOSTRO PROGETTO O AVETE AVUTO QUALCHE DIFFICOLTA’?
Nick:
"Le persone vicino a noi, dopo qualche perplessità iniziale, ci hanno spronato e ci sostengono tuttora nel nostro progetto. Mettere l'anima quotidianamente nel progetto Betsuboys richiede tante energie e a volte vorremmo più tempo da dedicargli. Ma l'affetto dei fans ci spinge a dare sempre il massimo, ogni giorno di più.
Le difficoltà a volte arrivano dalla rete che ha regole complesse e a volte piuttosto indefinite."


DOMANDA DA UN MILIONE DI CRIPTOVALUTE (MA SI, CITIAMO WATCHDOGS):SE DOVESTE STILARE UNA LISTA DELLE OPERE VIDEOLUDICHE PiU' SIGNIFICATIVE CHE HANNO SEGNATO LA VOSTRA PERSONA, QUALI SAREBBERO E PERCHE’?
Fra:
Quanto tempo abbiamo??? (ride, ndr.) A parte gli scherzi non sono legato ad opere specifiche; da ogni “giocata” cerco di trarre i giusti feedback ma difficilmente mi appassiono a saghe a tutto raggio perché solitamente ci sono capitoli più riusciti che magari mi fanno mettere nella prospettiva “sbagliata” gli altri capitoli (posso però dire che mi son sempre divertito a giocare più o meno tutti gli Assassin’s Creed)

Andrea:
Io invece farò nomi e cognomi. Ci sono giochi che mi hanno segnato in ogni generazione di console, da TETRIS e SUPERMARIO LAND 2 per Gameboy, la mia prima console portatile, al già citato Castlevania per NES e SUPER METROID per SNES.
Ma non posso non citare METAL GEAR SOLID per la prima mitica Playstation, il primo gioco che mi fece esclamare "Siamo in un film acciderbolina!" Ecco da questo momento ho pensato che i videogiochi non sarebbero più stati gli stessi. Ma ce ne sarebbero davvero troppi da elencare, ogni gioco è riuscito a darmi sensazioni differenti anche in base all'età che avevo quando li ho giocati. In questi ultimi anni potrei dirti THE LAST OF US (entrambi), DEATH STRANDING e il mio preferito, GOD OF WAR. Siamo arrivati ad una profondità di scrittura, di gameplay e di empatia con i protagonisti eccezionale...e non oso immaginare cosa ci riserverà il futuro.

Nick:
Esistono tanti giochi e IP importanti, ognuno per un aspetto diverso: METAL GEAR per averci fatto capire che si poteva portare il cinema nei videogiochi, THE LAST OF US per aver saputo creare personaggi così umani da riuscire, in certi casi, a farsi detestare da qualcuno.
I SOULS per il level design e l'atmosfera così coinvolgente da catturare il giocatore anche senza una trama esplicita e immediatamente comprensibile e i giochi ROCKSTAR per averci dato la sensazione di massima libertà in mondi ampi e pieni di vita, ma la lista sarebbe davvero lunga.
SO CHE SIETE MOLTO SENSIBILI RIGUARDO LA TEMATICA DEL CORRETTO USO DEL PEGI: VORRESTE DIRE QUALCOSA NELLO SPECIFICO AI GIOCATORI E AI GENITORI?

Fra:
Hai ragione, ci teniamo tantissimo a questa tematica! Da genitore posso dire solo una cosa: giocate insieme ai vostri figli! E' un modo fantastico per consolidare un legame ed aiuta a conoscersi meglio.
Il PEGI è un'indicazione ad affrontare ogni gioco con le dovute avvertenze ma poi quello che conta è la certezza che un figlio possa sempre contare sui genitori.

Nick:
Che quasi tutti i giochi hanno qualcosa da insegnarci e qualcosa per cui emozionarci, basta solo capire qual'è il momento e il modo giusto per saperli godere a pieno.
In questo i genitori hanno il compito di aiutare i figli e il PEGI il compito di aiutare i genitori.

Andrea:
Quoto gli altri Betsu, aggiungo anche che ci siamo documentati tantissimo in letteratura prima di girare il video sul PEGI. Se un tempo il videogioco veniva demonizzato, ora, con studi più approfonditi, il nostro passatempo preferito può portare addirittura dei benefici. Basta non abusarne e usare il buon senso.
E se avete dubbi, rivolgetevi SEMPRE a persone esperte come la Dott.ssa in Psicologia Elena Del Fante, nonché Assistente di Ricerca sui videogiochi che abbiamo avuto il piacere di intervistare e ha chiarito molti dei nostri dubbi.

COSA NE PENSATE DELL'ACQUISTO AD OGGI DI UNA CONSOLE NEXT GEN? E’ NECESSARIA O SECONDO VOI LA GEN PRECEDENTE E’ ANCORA PIU’ CHE VALIDA?

Andrea:
Siamo tutti d'accordo nel dire che al momento non è ancora necessaria, vuoi il momento storico che stiamo vivendo, vuoi per il vastissimo catalogo della "Old Gen".
A volte noi utenti ci facciamo prendere dalla frenesia e dalla foga di avere qualcosa di nuovo tra le mani poi ci rendiamo conto che passerà almeno 1 altro anno prima di vedere un cambiamento concreto, radicale (si sono visti barlumi di Next Gen durante la presentazione di Ratchet & Clank: Rift Apart)
E comunque per noi che apprezziamo anche il Retrogame siamo convinti che per divertirsi siano più importanti le idee che le tecnologie, "il gioco” e non “lo strumento”.


COSA CONSIGLIERESTE A CHI AD OGGI SI VUOLE AFFACCIARE AL MONDO VIDEOLUDICO NON AVENDO UNA PREGRESSA CULTURA IN MERITO?

Nick:
Purtroppo farsi una cultura del mondo videoludico oggi è più complesso che in altre forme di intrattenimento perché finire un gioco richiede parecchio tempo e recuperare tutti i classici non è impresa facile. Forse tocca alla nostra generazione, che è nata quasi contemporaneamente ai videogiochi, realizzare video e articoli che possano far conoscere questo magnifico mondo alle nuove generazioni o a chi semplicemente lo ha scoperto solo di recente. I Betsuboys nascono anche per questo, per informare e far scoprire allo spettatore le perle videoludiche del passato.



IL VIDEOGIOCO CHE GIOCHERESTE PIU’ VOLTE E CHE NON VI STANCA MAI?

Nick:
For Honor perché ha la longevità di un gioco sportivo unito all'ambientazione di un gioco epico e storico con meccaniche di combattimento uniche.

Fra:
Qualsiasi titolo in cooperativa con amici (ribadisco l’importanza del giocare inteso come divertimento ed in compagnia il divertimento si moltiplica)

Andrea:
Adoro i titoli sportivi e sono quelli che mi accompagnano tutto l'anno tra un'avventura e l'altra. Cito PES e NBA2K


E’ RISAPUTO CHE L’OST IN UN VIDEOGIOCO HA UNA GRANDE IMPORTANZA SOPRATTUTTO A LIVELLO EMOZIONALE: LA VOSTRA PREFERITA?
Andrea:
Su questo non ho dubbi, le musiche dei LOW ROAR in Death Stranding accompagnate dalle melodie di LUDVIG FORSSELL fanno di Death Stranding un viaggio indimenticabile.

Nick:
Sono molto legato alla colonna sonora di Streets of Rage del mitico Yuzo Koshiro. Un compositore così talentuoso da far passare in secondo piano i pochi bit che aveva a disposizione per creare le proprie musiche

Fra:
Nella mia testa girano di continuo i “bit” dei giochi arcade anni '80 ed in particolare il tema di Bubble Bobble



VI SIETE ISPIRATI A UN QUALCOSA IN PARTICOLARE PER IL VOSTRO PROGETTO O AVETE PREFERITO COSTRUIRE IL TUTTO PASSO PER PASSO, EVOLVENDO INSIEME NEL CORSO DEGLI ANNI?
Fra:
Personalmente cerco di mettere “quello che sono” nel bene e nel male… per dire che l'ispirazione può esserci ma se non sei sincero verso le persone con cui ti relazioni non potrai creare alcunché non sia già visto e quindi poco interessante quindi… sincerità, onestà, confronto e tanto, tanto, tanto entusiasmo

Nick:
Chiaramente siamo noi stessi Fan di progetti già esistenti, ma abbiamo voluto metterci  tanto anche del nostro cercando di puntare più sulla qualità che sulla quantità. Non facciamo uscire un video al giorno, non è il nostro obiettivo, ma vogliamo creare qualcosa di unico che resti per sempre.

Andrea:
Più che ispirazione, ci siamo guardati in faccia e ci siamo chiesti: "Cosa vorremmo vedere noi su un canale Youtube che tratta di videogiochi nel 2021???" E da qui abbiamo cercato di mettere in campo tutte le nostre doti, da girare scenette divertenti per condire ogni nostro video, alla qualità del montaggio, alle grafiche delle copertine. Abbiamo anche un rapporto unico con i fan, proviamo a coinvolgerli quotidianamente in uno splendido gruppo che conta più di 1800 persone, e cosa più importante, siamo come ci vedete: persone semplici che hanno una voglia matta di divertire e divertirsi!


Grazie mille per il vostro tempo ragazzi! E' stato un vero piacere chiacchierare con voi :)

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